Il caso Dora

Il caso Dora: Freud, isteria e transfert

Il caso Dora è uno dei casi clinici più celebri e controversi di Sigmund Freud.

“Dora” è lo pseudonimo scelto da Freud per una giovane donna che arriva da lui all’età di diciotto anni, all’interno di una situazione familiare e sentimentale estremamente intricata.

Freud pubblica il caso nel 1905 con il titolo Frammento di un’analisi d’isteria. La parola “frammento” è importante: l’analisi durò soltanto pochi mesi e fu Dora stessa a interromperla.

Il caso è importante non soltanto per ciò che Freud pensa dell’isteria, ma anche perché lo costringe a confrontarsi con uno dei problemi destinati a diventare centrali nella tecnica psicoanalitica:

il transfert.

Una situazione a quattro

Al centro della storia troviamo quattro persone:

Dora,
suo padre,
la signora K,
il signor K.

Il padre di Dora intrattiene un rapporto molto stretto con la signora K.

Il signor K, marito della donna, manifesta invece interesse per Dora.

Dora accusa gli adulti di aver costruito attorno a lei una sorta di scambio nel quale il padre può continuare la propria relazione con la signora K mentre il signor K può avvicinarsi a lei.

Il punto clinicamente interessante è che Freud non si limita a chiedersi che cosa sia realmente accaduto.

Cerca di ricostruire anche il posto che ciascuno di questi personaggi occupa nel pensiero e nel desiderio di Dora. Il testo freudiano raccoglie il caso attorno anche a due sogni raccontati dalla paziente.

Dora e il signor K

Un episodio diventa particolarmente importante.

Il signor K dichiara il proprio interesse per Dora.

Lei reagisce respingendolo.

Freud non considera però sufficiente la versione:

“Dora non vuole quest’uomo.”

Cerca qualcosa di più complesso nel rapporto tra Dora, il signor K e la signora K.

Ed è proprio qui che il caso diventerà, molti anni dopo, particolarmente interessante per Jacques Lacan.

La domanda che Freud non vede abbastanza

Freud insiste molto sul possibile interesse di Dora per il signor K.

Lacan, rileggendo il caso nel suo scritto Intervento sul transfert, sposta invece l’attenzione.

La questione non sarebbe semplicemente:

“Dora desidera il signor K?”

Occorre interrogare anche il posto occupato dalla signora K.

Lacan utilizza il caso Dora proprio per riesaminare il transfert e il modo in cui la posizione dello stesso Freud entra nella conduzione della cura. Il suo Intervention on Transference è dedicato esplicitamente alla rilettura di questo caso.

Che cosa rappresenta la signora K?

La signora K non appare soltanto come la rivale di Dora.

Diventa anche una figura attraverso la quale Dora sembra interrogare qualcosa della femminilità e del desiderio.

Qui la lettura lacaniana modifica notevolmente la prospettiva.

Dora può interessarsi a ciò che un uomo desidera in una donna per cercare, attraverso quel desiderio, una risposta a una propria domanda.

In termini divulgativi possiamo chiamare questo meccanismo desiderio per procura.

Non significa semplicemente:

“Voglio una persona perché la vuole qualcun altro.”

Il problema è più sottile:

posso utilizzare il desiderio dell’altro come una strada attraverso cui interrogare il mio stesso desiderio.

È un ottimo collegamento con la pagina Desiderio e domanda: collega queste parole alla relativa pagina di Jacques Lacan.

Freud viene sconfitto?

Dora interrompe improvvisamente l’analisi.

Questo rende il caso particolarmente prezioso.

Freud non presenta semplicemente una cura riuscita nella quale l’analista comprende tutto e il paziente guarisce.

Al contrario, il caso gli pone un problema tecnico.

Freud riconoscerà retrospettivamente di non avere colto adeguatamente ciò che stava accadendo nel transfert, cioè nel modo in cui Dora trasferiva sul rapporto con lui elementi appartenenti ad altri rapporti significativi. Il caso Dora diventerà così uno dei passaggi importanti nello sviluppo freudiano del concetto di transfert.

Un errore dell’analista può diventare materiale scientifico

Questo è uno degli aspetti più interessanti del caso.

Freud non nasconde completamente il fallimento.

Lo utilizza.

L’interruzione dell’analisi diventa occasione per rivedere qualcosa del metodo.

Ed è precisamente su questo punto che Lacan ritornerà decenni dopo: non soltanto per reinterpretare Dora, ma per interrogare la posizione di Freud stesso all’interno del caso.

Questo rende Dora un caso particolarmente moderno.

L’analista non osserva la situazione da fuori.

Fa parte del rapporto che sta cercando di comprendere.

Che cosa insegna Dora sull’isteria?

Il caso aiuta anche a evitare una rappresentazione caricaturale dell’isteria.

Non si tratta semplicemente di una persona “emotiva”, “teatrale” o “che non sa cosa vuole”.

La domanda diventa:

come viene costruito il desiderio attraverso il rapporto con l’altro?

Che cosa voglio?

Che cosa vuole l’altro?

Che cosa sono io per lui?

Che cosa rappresenta per me ciò che lui desidera?

Sono domande che spiegano perché Dora continui a essere importante anche nella successiva elaborazione lacaniana dell’isteria.

Guarda gli approfondimenti

Il caso Dora: Freud sconfitto dall’isteria?

In questo video ricostruisco il caso nel suo insieme: i rapporti tra Dora, suo padre e i coniugi K, l’interpretazione di Freud e soprattutto il problema posto dall’interruzione dell’analisi.

Che cos’è il desiderio per procura?

Nel secondo video riprendo il caso attraverso Lacan: il problema non è soltanto capire chi desideri Dora, ma vedere come il desiderio dell’altro possa diventare il tramite attraverso cui il soggetto interroga il proprio desiderio.

Fonti principali

Sigmund Freud, Frammento di un’analisi d’isteria (1905 [1901]).
È la fonte primaria del caso Dora.

Jacques Lacan, Intervento sul transfert (1951).
Lacan torna sul caso per rileggere tanto la posizione di Dora quanto quella di Freud nella conduzione del transfert.

Percorso collegato
Questo contenuto fa parte di Sigmund Freud.

Approfondimenti
Leggi anche Isteria e desiderio, Desiderio e domanda e Che cosa sono transfert e controtransfert?